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Marina di Camerota

Il Villaggio Alberghiero e Ristorante Da Pepè è  situato nel Cilento a Marina di Camerota.

Marina di Camerota è un sogno ad occhi aperti, un incontro, un susseguirsi di arenili, cale, dirupi e fondali marini di incredibile limpidezza, incastonati tra due piccoli promontori sormontati da torri di avvistamento. Presenta uno spettacolo incantevole, tra l’azzurro cristallino del mare e il verde della sua ricca vegetazione.

SPIAGGE A MARINA DI CAMEROTA

Il litorale di Marina di Camerota presenta un susseguirsi di spiagge e di rocce a picco sul mare, un mare che alterna acque limpide e chiare a tratti dai fondali profondi di un blu intenso. Lentiscelle, Marina delle Barche, Cala d’Arconte, Calanca e Mingardo.

LUOGHI D’INTERESSE A MARINA DI CAMEROTA

Castello Marchesale

Fu costruito da Orazio Marchese verso la fine del 600 ed è stato tenuto in ottime condizioni dalla famiglia Orsini, che vi costruì l’annessa Chiesa.

Porto Infreschi

E’ considerato il gioiello marino del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Con le sue baie costituite da bianchissime spiagge, alte falesie rocciose, grotte marine, dove si possono fare gradevoli incontri con la fauna selvatica.

Grotte Paleontologiche

Per via della natura carsica del suolo, Marina di Camerota è nota ai paleontologi per le interessanti grotte sparse per tutto il suo territorio, nella maggior parte delle quali, a partire dagli anni ’50 del ’900, sono stati fatti importanti ritrovamenti archeologici, risalenti principalmente all’età della pietra.

Torri del telegrafo

Le tre “torri del telegrafo” o “saracene”, attualmente in restauro sono risalenti all’epoca vicereale, esse costituivano un sistema di vedetta e comunicazione ed erano dislocate in punti strategici opportunamente individuati lungo la costa tirrenica meridionale.

Esse sono, nell’ordine, la “Torre dell’Isola”, la “Torre del Poggio” e la “Torre Zancale”. Altre torri si trovano lungo il vastissimo litorale (22 km circa), ma si trovano abbastanza lontano dal paese e sono quasi tutte ridotte a rudere; tra di esse, sono da citare quella di cala d’Arconte, la Fenosa o Capo delle Gatte, quella di Porto Infreschi, e quella di punta Infreschi chiamata Il Semaforo, giacché venne usata come faro durante la guerra dalle truppe alleate.

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